L’Ammoniaca potrebbe diventare il carburante delle auto del futuro L’Australia sta studiando un processo produttivo ecosostenibile

L’ammoniaca potrebbe diventare il carburante del futuro. L’Australia sta cercando di ottimizzare e rendere eco sostenibile l’attuale processo produttivo dell’ammoniaca, perchè sta pensando di utilizzarla per una prossima generazione di auto in grado di utilizzare l’ammoniaca come carburante, e che non produrrebbero la Co2 come gas di scarico di scarto, e quindi non sarebbero inquinanti. Attualmente l’Australia ha un Surplus di energia green, che vorrebbe investire proprio nella produzione di ammoniaca per ben due motivi. Il primo è che l’ammoniaca è fondamentale per la produzione di fertilizzanti, che nel mondo generano una grossa fetta di guadagno, la seconda è che l’ammoniaca potrebbe essere il carburante del futuro, infatti l’ammoniaca può essere portata allo stato liquido molto facilmente, e il suo trasporto è super collaudato dall’industria dei fertilizzanti. Questo aprirebbe una grande spiraglio alle auto ad idrogeno, che potrebbero diventare molto più sicure. L’attuale problema è quello di tenere l’idrogeno allo stato liquido, ha bisogno di una temperatura di -235° e questo genera un grande dispendio di energia per le auto che lo impiegano, mentre l’ammoniaca liquida la troviamo in tutte le nostre case a temperatura ambiente, quindi la potremo paragonare alla benzina che utilizziamo tutti i giorni per le nostre auto. Attualmente la produzione di ammoniaca segue il processo Haber Bosch, grazie al quale si mediante l’impiego del metano e vapore caldissimo si produce l’idrogeno che viene fatto reagire con l’azoto, che si trova facilmente nell’aria, il tutto con altissima pressione. Questo processo però necessita di un grandissimo dispendio di energia e che produce tantissima Co2. Il processo di produzione che in Australia hanno già messo a punto permetterebbe di utilizzare energie rinnovabili, energia dei pannelli solari che in Australia generano il Surpluss di energia, per produrre idrogeno per elettrolisi dall’acqua, poi grazie a una cella a combustibile utilizzata al contrario, combinarla con l’azoto e produrre ammoniaca, soltanto questo processo richiede altrettanto tantissima energia ed è poco redditizio. Speriamo che riescono a rendere il processo più redditizio e forse potrebbero far si che le auto a idrogeno diventano più sicure e più alla portata di tutti, facilitando la loro distribuzione a livello mondiale

Annunci

Benzina che non inquina, esiste??

Vi siete mai chiesti se esiste una benzina che non inquina. Potrebbe diventare ben presto realtà, perchè l’Audi sta sperimentando una benzina che non è un derivato della lavorazione dal petrolio, ma una benzina sintetica derivata da Biomasse, quindi ecologica, sintetica e rinnovabile. Questo carburante è privo di zolfo e benzolo, quindi le emissioni di gas nocivi sono molto ridotte. Adesso si sta parlando di una quantità di 60 litri di carburante, Audi sta sperimentando il rendimento di questo carburante che è totalmente compatibile che gli attuali motori in circolazione. Ancora non si conoscono i costi per la produzione di questo carburante ecologico, ma si spera che sia equivalente all’attuale costo della benzina

Auto Ecologiche Plug-in Metano Gpl Etanolo Idrogeno Fuel Cell Ibride Elettriche

Dopo quello che ho letto e che vi sto per raccontare, devo dire che sono rimasto molto sorpreso. Se si contano le auto ecologiche, che sarebbero, auto elettriche, ibride, ibride plug-in, fuel cell a idrogeno, a metano, a GPL o a etanolo E85, l’Italia è la prima in Europa, per numero di auto ecologiche in percentuale al totale di auto circolanti, con ben il 24,1%. Le auto ecologiche sarebbero ben 230.010, e le auto ecologiche più diffuse sono le auto Gpl e auto a metano. I Paesi europei con il maggior incremento di auto ecologiche sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, sono il 21,2%. La Norvegia, guida la classifica per introduzione di auto ecologiche, ben il 52% delle auto nuove è un auto ecologica, e la Norvegia guida anche la classifica per auto elettriche. L’italia è seconda, on una percentuale di 11,6%. L’italia però risulta essere il primo continente se si contano solo auto alimentate a Gpl e Metano con l’8,2%. Nel marcato europeo, la fanno da padrone le auto ibride, ben 51,6%, ecco perchè forse tutte le case automobilistiche si stanno muovendo per inserire nel proprio listino auto ibride, perchè altrimenti potrebbero essere tagliate fuori dal marcato. Le auto elettriche, sono il 48,8%, le auto ibride plug-in sono il 33,5%. Metano e Gpl, sono il 16,2%.
Qui sotto riporto le varie classifiche.

Auto ecologiche vendute:
1. Italia – 230.010
2. Regno Unito – 119.821
3. Germania – 117.989
4. Francia – 108.318
5. Norvegia – 82.853

Auto Elettriche
1. Norvegia – 62.313
2. Germania – 54.617
3. Regno Unito – 47.298
4. Francia – 36.835
5. Svezia – 19.678
…….
11. Italia – 4.827

Auto Ibride
1. Regno Unito – 72.523
2. Francia – 69.680
3. Italia – 63.398
4. Spagna – 55.522
5. Germania – 55.236

Auto Metano e Gpl
1. Italia – 161.785
2. Polonia – 10.051
3. Germania – 8.136
4. Svezia – 4.923
5. Spagna – 4.918

Carburante dagli Scarichi Fognari Bio Metano Biocarburante

Carburante dagli scarichi fognari. Continua la ricerca per un carburante alternativo. Seat ha creato una partnership con Aqualia, società specializzata nel trattamento di acque fognarie. Lo scopo di questa collaborazione, è quella di promuovere un nuovo Biocarburante, Bio Metano, prodotto dal reciclaggio delle acque fognarie prodotte dalle nostre case. Ecco alcuni dati che sono stati rilasciati dalla stessa Aqualia, in base agli attuali studi fatti. Sarebbe possibile, grazie agli scarti di 50.000 persone, far percorre ad un auto 5 milioni di chilometri. Per rendere l’idea sarebbe possibile fare il giro del mondo 100 volte. Secondo quanto dichiarato da Aqualia, un impianti di reciclaggio di medie dimensioni, sarebbe in grado di generare 1000 metri cubi di bio-metano, Questa quantità, riuscirebbe a far percorre a 100 auto, 150 km al giorno

Biocarburanti Etanolo Butanolo Biodiesel

Biocarburanti. Da anni si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di sostituire quello che è considerato il carburante per eccezione, la Benzina. Il principale candidato per tale scopo, sembra che sia l’Etanolo che può essere addizionato alla benzina in percentuale del 10-20%. Il carburante che però sostituirà l’attuale diesel, nei motori che sono attualmente in circolazione, è il Butanolo, però attualmente non se ne produce abbastanza. Il problema principale del Butanolo, o biodiesel, che può andare in contrasto con gli interessi alimentari, in quanto va a gravare sulla produzione di alimenti, e quindi si deve cercare di produrre il biodiesel, tramite scarti di lavorazione o biomasse coltivate su terreni marginali. il gruppo Ghisolfi, secondo per importanza in Italia, ha varato uno stabilimento a Crescentino (VC), in grado di produrre Butanolo in modo più green, utilizzando proprio scarti di produzione o scarti raccolti su terreni non fertili, incolti e non irrigati.